Ingrandire una finestra



In fase di ristrutturazione, questo intervento può rendersi necessario per aumentare i rapporti aeroilluminanti o per motivi estetici. Questa operazione è più semplice nel caso di un’abitazione unifamiliare; è invece molto vincolata se si tratta di un contesto condominiale.

L’intervento di ingrandimento può comportare soltanto l’allungamento dell’apertura senza modificare invece la lunghezza. La prima fase consiste nel definire le dimensioni della nuova apertura e nella scelta dell’infisso. Dal momento che i tempi di consegna dell’infisso sono lunghi, superiori ai 90 giorni, è necessario programmare e coordinare gli interventi del serramentista e del muratore. Quest’ultimo dovrà procedere prima togliendo il vecchio infisso. Effettuando prima la bucatura del muro, montando poi controtelaio e telaio nuovi e stuccando il perimetro con calce e cemento. Per quanto riguarda i permessi, in caso di abitazioni indipendenti, occorre informarsi pressi l’ufficio tecnico del proprio Comune circa la procedura da richiedere. L’allungamento della finestra è spesso classificato come “manutenzione straordinaria” , quindi non richiede alcun titolo abitativo, ma solo una segnalazione al Comune. Se la finestra va allargata è invece necessaria una Dia o un Permesso di costruire.

In condominio, invece, le problematiche sono più complesse. L’ingrandimento di uno o più serramento comporta infatti modifiche alla facciata che è di proprietà del condominio: la decisione per un eventuale intervento di questo genere va presa in assemblea. La modifica degli infissi non deve compromettere il decoro architettonico delle facciate esterne o interne. Nel ca l’intervento venga approvato, il verbale dell’assemblea va allegato alla richiesta presentata al comune.

Author: Webmaster

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