Letti in versione single



Occupano il minimo spazio e sono risolutivi in tante situazioni. Per esempio quando il figlio cresce oppure c’è qualcuno da ospitare. E, nella versione allargata a una piazza e mezzo, sono l’ideale anche per un open space.

Il primo elemento da considerare per la scelta del letto singolo è il contesto in cui esso andrà inserito. Si deve mimetizzare all’interno del soggiorno oppure c’è un posto nella zona notte? Un modello tipo sommier che diventa facilmente un divano, o addirittura a scomparsa è ideale nella zona giorno, mentre se si ha a disposizione una camera da letto la scelta può indirizzarsi anche su versioni a una piazza e mezza.

Per un buon prodotto, però, servono materiali di qualità. Si passa un terzo della vita nel letto: è quindi opportuno preoccuparsi del comfort che è alla base di un riposo ristoratore. Il telaio, la spalliera che protegge la parete, la base del letto e la rete sono gli elementi che ne compongono la struttura. In quanto al materiale, si può consigliare il truciolare poco resistente specialmente nei punti di assemblaggio solo se è rinforzato in corrispondenza di questi e sui supporti della rete. Oltre al massello, sono quindi adatti i pannelli in multistrato o listellare. In alcuni casi vengono attestate la provenienza del legno da piantagioni ecosostenibili e la lavorazione con collanti certificati. Le più diffuse reti a doghe possono essere semplicemente appoggiate alla struttura, mentre quelle metalliche richiedono un fissaggio anche sui lati. Se il letto ha rivestimento tessile, è importante che sia sfoderabili per poterlo lavare con facilità.

Author: Webmaster

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