Quattro chiacchiere sul divano



Pezzo forte della personalità, per rapportarsi bene con il resto dell’ambiente il divano deve avere proporzioni, colori e finiture appropriati. E nella scelta non vanno trascurati neanche quelli che possono sembrare dettagli, perché contribuiscono a definirne lo stile. Un’indicazione di tendenza? Modelli con piedini slanciati e linee retro’.

I quattro punti focali nella scelta di un divano sono lo spazio disponibile e le misure, la sua qualità e struttura, l’estetica e l’originalità. Fatte queste premesse, la prima domanda da porsi al momento dell’acquisto rimane sempre la stessa: dove lo metto? E’ utile per fare una prima scrematura in base alla quantità di spazio a disposizione dal momento che, per garantire il giusto comfort, vanno rispettati alcuni vincoli. Bisogna lasciare passaggi e zone di movimento agevoli per cui intorno servono almeno 70-80 cm liberi. Va valutata anche la distanza dallo schermo tv. Poi si devono considerare l’altezza e la profondità della seduta: i modelli bassi risultano un po’ meno comodi quando ci si siede e ci si alza, mentre una profondità superiore a 90 cm può richiedere cuscini aggiuntivi dietro la schiena, per favorire l’appoggio delle gambe a terra.

E infine ci sono soggettive preferenze riguardo l’estetica. Componibile o fisso? E’ uno dei quesiti più ricorrenti, e la risposta ovviamente dipende dalla particolare situazione. In generale però le composizioni modulari sono utili, ed esteticamente più complete, quando si vuole frazionare lo spazio. E si riesce anche a recuperare le zone d’angolo. I modelli fissi, specie nella versione a due posti, si adattano bene ad ambienti piccoli, offrendo un buon grado di flessibilità.

Può andare davanti la finestra? Forse non è la posizione ottimale ma con le giuste attenzioni può risultare comunque funzionale. Se l’infisso è una portafinestra, deve essere garantito lo spazio di movimento più quello per l’apertura dell’anta. Quindi alla larghezza di quest’ultima vanno aggiunti almeno 20 cm. Se al contrario si tratta di una finestra tradizionale, innanzitutto bisogna considerare la posizione del radiatore e poi, sempre per poter aprire il serramento, vanno valutate l’altezza dello schienale e la profondità della seduta. Per armonizzare l’insieme, in entrambi i casi, meglio tendaggi fino a terra che offrono uno sfondo continuo. Più pratici quelli formati da teli che scorrono aprendosi lateralmente.

Author: Webmaster

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