Rinnovando materiali e finiture

Al piano terra di un edificio dei primi del ‘900, un’ex palestra diventa abitazione: il progetto di ristrutturazione ha mantenuto l’originaria distribuzione aperta, valorizzata da cambi di quota. In evidenza il legno e il cemento dei pavimenti e colori decisi scelti per le pareti. La parte giorno dell’abitazione prende luce dal grande cortile interno sul quale si apre l’ingresso e si affacciano i diversi ambienti. All’estremità opposta della pianta si concentra invece la zona notte, introdotta da un disimpegno che distribuisce le due camere da letto completate da guardaroba, bagni e ripostiglio. In soggiorno la zona conversazione, arredata con un divano in tessuto bianco e il mobile per la tv in finitura rovere moro, riceve luce anche dall’alto tramite un lucernario centrale. Anche l’illuminazione artificiale si diffonde dall’alto tramite un lucernario centrale. Anche l’illuminazione artificiale si diffonde dall’alto: è ottenuta con una lampada da terra a braccio orientabile ed estensibile, il modello Tolomeo Mega di Artimide. A terra, appoggiata sul tappeto in moquette di colore grigio, la lampada Atonium di Kundalini. L’open space della zona giorno è completamente privo di elementi di separazione in muratura: un unico ambiente a pianta lunga e stretta integra in successione il soggiorno, il tavolo da pranzo e la cucina. Nelle diverse aree funzionali, definite dalla disposizione dei mobili e da un cambio di livello della zona operativa, prevalgono le tonalità chiare e neutre, sia nelle finiture sia negli elementi di arredo. La cucina è stata sopraelevata per distinguere con uno stacco netto la zona operativa dal pranzo e dal living. Il rialzo di circa 30 cm, accessibile salendo due gradini, è ottenuto realizzando una struttura portante in legno. Questa soluzione è più rapida e meno “invasiva” rispetto a una pedana in cemento; offre comunque un’elevata capacità di carico su tutta la sua superficie e all’interno rimane spazio vuoto per l’alloggiamento degli impianti tecnici. Prima di procedere, in tutta la stanza è stato rimosso il rivestimento a terra preesistente. Nella zona cucina è stata quindi costruita un’intelaiatura di sostegno formata da setti in legno incrociati tra loro, a formare una sorta di maglia. Nella parte inferiore dell’ambiente il massetto è invece rivestito in cemento: l’alzata della pedana è protetta da uno zoccolino in legno tinteggiato di bianco che mimetizza la giunzione tra i due materiali, non perfettamente a filo così da consentire le naturali dilatazioni del cemento.

Author: Webmaster

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