Affetti scampoli ed ironia

Alle porte del Courmayer, nel centro dell’antico borgo in pietra e in legno, un vecchio hotel trasformato in rifugio privato rivela interni pieni di sorprese. Esempio di eclettismo creativo ai piedi del Monte Bianco. Niente freddo d’inverno e caldo d’estate quando in casa ci sono finestre ad alto isolamento termico con vetrocamera a controllo solare. Senza limitazioni di materiale, finiture, forme e con un notevole risparmio sulla bolletta energetica perfetto nelle case di montagna il serramento in alluminio-legno Termalmix di Gruppo EmK, con interni in massello di fassino e caprino e svariate finiture: l’inserimento di un profilo separatore in ABS crea un taglio termico aggiuntivo per raggiungere valori di trasmittenza termica molto contenuti. Nel ristrutturare l’albergo di famiglia l’interior designer ha voluto evocare un vecchio fienile avvalendosi della consulenza tecnica di uno studio di architettura torinese. A farle da casa è il grande chalet con piano terra e giardino per la zona giorno e primo piano con tetto a capanna per la notte. I soffitti con travi a vista e la scala di larice sono rimasti gli stessi. I muri, grazie alla rasatura, hanno permesso l’uso di carte da parati dalle note ironiche. Dalla pittura a calce nei colori pastello in sala e nei toni dei gelati alle creme nelle stanze da letto. Ogni ambiente, oltre che piccolo, è stato personalizzato. Una grande sfida sono stati i pavimenti: al piano giorno, cemento colorato spalmato naturalmente per ottenere una sensazione materica, come sabbia e al piano notte legni vecchi accostati a legni tinti industrialmente. E il riscaldamento a terra a rendere superfici piacevolmente calde.

Author: Webmaster

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