Oltre la casa: il “Cannella Project”

A Sumatra, una cooperativa produce e vende la profumata spezia nel rispetto dei lavoratori. In ambienti gradevoli e a misura d’uomo. Circondata da una lussureggiante foresta di alberi da cannella, la cittadina di Kota Sungai Penauh ha un’economia basata sull’esportazione di questa spezia, la cui lavorazione avviene però in assenza di tutela sanitaria e in condizioni di sfruttamento. Tornato da un viaggio a Sumatra, Patrick Barthelemy, un commerciante olandese del settore alimentare, si appassiona al prodotto e decide di fondare qui una cooperativa “sostenibile”.
La sua idea era quella di creare un centro modello che oltre che produrre facesse anche formazione e fosse un punto vendita diretto. In soli tre mesi, un eterogeneo gruppo di lavoro, ha dato vita a questo edificio (in foto) di 600 mq in legno e laterizio, con aule per i corsi, una cucina e aree comuni a disposizione dei dipendenti. Una soluzione che pare ispirata all’esperienza di Adriano Olivetti, industriale interessato alla crescita sociale e culturale dei lavoratori. Ed è sostenibile, nel pieno rispetto della filosofia dell’architettura moderna, i materiali usati – mattoni d’argilla e tronchi di cannella – sono assolutamente a chilometro zero. Una bella storia. Che funziona talmente bene da promettere un seguito. Il prossimo passo di Barthelemy, è una piantagione di cacao e caffè.

Author: Webmaster

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