Sull’onda del sogno

Didier Spade ha l’aria di un ragazzo e i capelli spettinati dal vento. E’ miliardario e marinaio. Prima marinaio che miliardario. Il suo progetto si chiama France. Era il transatlantico più grande e più bello di tutti. 45.000 tonnellate di puro lusso. Poi, negli anni ’70, fu parzialmente smontato e svenduto. Ma un pezzo, il più simbolico, fu conservato. E da quel pezzo, la prua, Le nez du France, comincia questa storia. Un anno fa scopri per caso che alla casa d’aste parigina Artcurial sarebbe stato venduto Le nez. Il padre era morto da poco. Fu un grande designer: aveva creato lui gli arredi della prima classe. Gli insegnò tutto. Si era ripromesso 100.000 euro per ricomprare tutto, ma il prezzo cresceva a 215000 euro e a quel punto rinunciò. A quel punto si vide venire incontro una bella donna, una ex compagna di liceo. Gli disse che lui lavorava in un gruppo immobiliare e che era interessato a comprare Le nez, e da lì è iniziato il sogno. Spade promise di rifare il France. Gli stessi cantieri di Saint Nazaire, in Bretagna, lo Stato glielo ha concesso. Ogni francese potrà comprarsi un po’ del France. Ora cerca finanziatori. Servono 350 milioni di euro. Ne ha già raccolti 800 mila. Si comincia nel 2013 e il varo sarà nel 2015.

Author: Webmaster

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