Un’oasi in mezzo alla giungla

All’esterno la ricchissima vegetazione di una foresta pluviale, all’interno la quiete avvolgente di uno spazio fuori del comune. Succede in India, nella villa progettata dallo Studio Mumbai, una tra le voci più originali dell’architettura indiana, e non solo. Immersa nel verde lussureggiante a qualche centinaio di chilometri da Mumbai, Copper House si integra perfettamente nel paesaggio: la casa si rivela solo grazie all’elegante guscio di rame che ricopre il tetto, quasi a difenderla dai violenti monsoni che spesso sferzano questa regione indiana. Ed è proprio il rapporto con il territorio e il suo ambiente naturale il tema caro al progettista, l’architetto Bijoy Jain, fondatore dello studio Mumbai. Lo abbiamo incontrato all’Accademia di Architettura di Mendrisio in occasione dell’assegnazione del BSI Swiss Architectural Award, importante riconoscimento internazionale che segnala giovani architetti particolarmente sensibili al contesto paesaggistico. E Jain lo è a 360 gradi: basti pensare che lavora in mezzo a una foresta condividendo con i suoi collaboratori un grande studio laboratorio costruito fra palme e piante tropicali. L’impegno e la responsabilità verso l’ambiente valgono davvero se prima impariamo a essere “sensibili” verso noi stessi: solo così possiamo diventarlo anche nei confronti di tutto ciò che ci circonda. Il segreto è instaurare una relazione sincera con la natura e con tutti i suoi elementi: alberi, terra, vento, fango, pioggia, insetti, serpenti…Nulla può incutere paura se riusciamo a trovare un rapporto equilibrato con l’ambiente. Per questo nei miei progetti metto il massimo sforzo per promuovere un dialogo autentico.

Author: Webmaster

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